Manes: Un Percorso Tra i Luoghi di Riposo degli Scalatori Leggendari
Sulle Tracce dell'Eterno: Un Viaggio Culturale Attraverso le Tombe degli Scalatori
Le Ultime Dimore dei Giganti: Dalla Maestosità alla Semplice Umiltà
Le sepolture dei celebri alpinisti si presentano in forme diverse: alcune sono monumentali, testimonianza dell'importanza che la comunità alpinistica internazionale ha attribuito a figure come Edward Whymper e François Joseph Dévoussaoud, le cui spoglie riposano a Chamonix. Altre, invece, si celano quasi inosservate, come quelle di Paul Preuss o Jeanne Immink, la cui scoperta è un'impresa in sé. Dalle Alpi liguri, dove la tomba di Walter Bonatti a Portovenere è meta di omaggio quotidiano, fino ai cimiteri sparsi per l'arco alpino e oltre, il libro di Gasparetto offre un panorama delle tombe che custodiscono le memorie di due secoli di scalate eroiche. Questo testo si propone come una vera e propria guida ai luoghi della memoria, invitando il lettore a un pellegrinaggio attraverso il tempo e lo spazio, alla riscoperta di personalità unite da un amore per la montagna che trascende persino la fine dell'esistenza terrena.
Dialoghi Silenziosi tra Eternità: Storie d'Amore e di Montagna
La magia di alcune sepolture si manifesta nei loro \"dialoghi\" silenziosi, come quello tra Mary e Vittorio Varale, le cui lapidi a Bordighera narrano una storia d'amore e di avventura condivisa. La frase \"Vittorio, ti aspetto\" incisa sulla tomba di Mary trova eco nella risposta incisa sulla tomba di Vittorio, dieci anni dopo la scomparsa della moglie: \"Eccomi, diletta Mary, vicino a te per sempre\". I Varale hanno sempre scritto la loro storia alpinistica a quattro mani: lui con la parola, lei con le gesta, spesso sottovalutate dal contesto dell'epoca. Nonostante le critiche del marito all'alpinismo occidentale rispetto a quello dolomitico, la loro unione spirituale e montana resta un simbolo. La copertina del libro di Gasparetto, con la lapide di Mary adornata da chiodi e corda, sottolinea come in questa \"Spoon River alpinistica\" gli anni e il tempo diventino quasi marginali.
Generazioni a Confronto: L'Eredità Immortale degli Scalatori
Un esempio emblematico di questa temporalità sfumata è il \"dialogo\" tra Emilio Comici e Karl Unterkircher, entrambi sepolti a Selva di Val Gardena. Nonostante i due alpinisti appartengano a epoche e stili di arrampicata profondamente diversi, le loro tombe riposano a pochi metri di distanza. La nascita di Unterkircher nel 1970 avvenne trent'anni dopo la morte di Comici, quest'ultimo perito in un incidente banale in Val Gardena, mentre Unterkircher trovò la sua fine sull'Himalaya. Questo accostamento evidenzia come il legame con la montagna e la sua eredità superino le barriere temporali, unendo figure che hanno vissuto l'alpinismo in modi differenti ma con la stessa intensità. Ancora, la tragica scomparsa di Lorenzo Massarotto, colpito da un fulmine nel 2005, e la sua sepoltura a Villa del Conte a Padova, ci ricordano come la montagna possa essere magnifica e crudele al tempo stesso, lasciando dietro di sé l'eredità di un centinaio di nuove ascensioni e solitarie memorabili, spesso compiute senza clamore, come le stelle che brillano solo nell'oscurità più profonda.
Aneddoti, Musica e Memoria: Il Racconto Vibrante di Gasparetto
L'opera di Gasparetto si arricchisce di dettagli personali e suggestioni musicali. Attraverso aneddoti e riferimenti a brani iconici, l'autore crea un'atmosfera unica che lega le storie degli alpinisti a ritmi e melodie. I ricordi di Massarotto si fondono con le note di Keith Richards o Lou Reed, mentre la croce lignea di Ignazio Piussi in Val Raccolana evoca \"Atlantic City\" di Bruce Springsteen. La tomba di Tita Piaz a Pera di Fassa sembra danzare al suono energico di \"Sympathy for the devil\" dei Rolling Stones. Tuttavia, c'è anche spazio per il silenzio e la contemplazione, specialmente nei cimiteri come Macugnaga e Cortina d'Ampezzo, dove si trovano numerose sepolture di alpinisti, creando un'eco profonda delle montagne circostanti e delle vite vissute tra le vette.
Oltre la Commemorazione: L'Invito alla Scoperta e all'Ispirazione
Il libro di Mirco Gasparetto non è solo una \"collezione di fantasmi\", come il titolo latino \"Manes\" potrebbe suggerire, ma piuttosto un stimolo a trasformare la venerazione statica in un autentico desiderio di scoperta. L'autore ha percorso le Alpi per rintracciare non nuove vie di arrampicata, ma le ultime tappe terrene di coloro che quelle vie le hanno create e amate. Questo percorso, tanto inedito quanto affascinante, invita a riflettere sul fatto che il riposo di questi leggendari alpinisti assomiglia a un sonno profondo, eterno come il loro mito. Essi hanno vissuto una vita piena, come una giornata trascorsa in montagna, e il loro racconto, partendo proprio dal loro eterno riposo, è un'impresa davvero riuscita, capace di ispirare nuove generazioni di amanti delle vette.
