Faenza celebra la montagna: un festival di connessioni tra sport, avventura e ambiente

La Romagna, per quasi sei decenni, ha ospitato una delle più prestigiose rassegne dedicate ai paesaggi alpini in Italia. Quest'anno, l'evento, organizzato dall'Unione Operaia Escursionisti Italiani (UOEI) di Faenza, è stato intitolato \"Connessioni\", a voler rimarcare il profondo legame tra gli aspetti ecologici, paesaggistici, turistici e sportivi che caratterizzano l'ambiente montano.

Il festival include una serie di serate culturali, un'esposizione tematica e numerose iniziative pensate per coinvolgere le nuove generazioni. Tutti gli incontri, a ingresso libero, si terranno presso l'aula magna della Scuola Media Europa, con inizio alle 20:45. Il primo appuntamento, mercoledì 22 ottobre, ha messo in luce le prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con la partecipazione di due eccellenze dello sport italiano: Giuliano Razzoli, oro olimpico nello slalom speciale a Vancouver 2010, e Cristian Zorzi, fondista vincitore di diverse medaglie olimpiche, che ha illustrato la Val di Fiemme, sede olimpica e luogo di celebrazione dei 100 anni del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, con l'anteprima del film Saeculum. La serata di giovedì 23 ottobre è stata invece dedicata all'esplorazione e all'avventura, con l'alpinista Mario Vielmo, nono italiano ad aver scalato tutti i Quattordici Ottomila senza l'ausilio di ossigeno supplementare, che ha condiviso le sue esperienze tra le vette dell'Himalaya e del Karakorum. Un altro momento saliente sarà la presentazione di Rosario Fichera, giornalista e camminatore, che venerdì 24 ottobre, attraverso l'associazione Dolomiti Open, ha raccontato il suo percorso a piedi di oltre 2.000 chilometri dalle Dolomiti all'Etna, un'iniziativa volta a promuovere l'inclusione e la sensibilizzazione sulle disabilità in montagna, evidenziando i \"18 Cammini storici e naturalistici\" dell'Emilia-Romagna. Inoltre, il centenario della morte di Pier Giorgio Frassati, il \"terribile alpinista\" proclamato Santo, sarà commemorato con un approfondimento curato da Antonello Sica, accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna. Giovedì 30 ottobre, Christian Casarotto del MUSE di Trento affronterà il tema cruciale del cambiamento climatico e il futuro dei ghiacciai, dialogando con gli alpinisti Nicola Castagna e Gabriel Perenzoni, che hanno completato l'impresa dell'Altavia 4000, scalando tutte le 82 vette alpine oltre i quattromila metri.

Parallelamente agli eventi serali, la Galleria Comunale d'Arte ospiterà dal 22 ottobre al 3 novembre la mostra \"Impressioni di montagna\", un'esposizione di opere fotografiche che catturano la bellezza della neve, dei ghiacciai e delle vette, realizzate da maestri come Pierluigi Orler Della Sega, Alessandro Gruzza, Samuel Confortola e Manuel Bernard, con l'allestimento curato dal pittore e alpinista Luigi Dal Re. Queste celebrazioni, che abbracciano l'ampio spettro delle esperienze montane, sono un tributo alla maestosità e alla fragilità dell'ambiente alpino, richiamando l'attenzione sulla sua salvaguardia e sul suo profondo significato per l'umanità. Un invito a riflettere sull'importanza di mantenere vivi questi ecosistemi, affinché le future generazioni possano continuare a godere delle loro meraviglie e a trarre ispirazione dalle sfide che offrono. L'intera manifestazione è un eloquente appello alla consapevolezza e all'azione per la protezione di questi ambienti straordinari, custodi di una bellezza senza tempo e di un'essenziale armonia naturale.