Santuario di Monte Tranquillo: Un'Escursione Invernale tra Storia e Natura nel Cuore dell'Appennino

Il Santuario di Monte Tranquillo rappresenta una delle mete più affascinanti per le escursioni invernali nei dintorni di Pescasseroli, cuore pulsante del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il nome del monte, derivante da 'Tronchillo', evoca i suggestivi boschi che lo circondano. L'itinerario, che si snoda attraverso faggete e ampi altopiani, offre scorci solitari e panorami mozzafiato sulla valle del Sangro e sul Monte Marsicano. Questo luogo di culto, con la sua ricca storia e le tradizioni secolari, unito alla maestosità del paesaggio innevato, rende l'esperienza indimenticabile, specialmente per chi ricerca la tranquillità e la bellezza incontaminata della natura. L'escursione è adatta agli amanti delle attività invernali e permette di immergersi completamente in un ambiente di rara bellezza.

L'avventura inizia a Pescasseroli (AQ), precisamente dalla località Stalle della Difesa, punto di partenza strategico per esplorare questa zona montuosa. L'escursione, che prevede un dislivello di circa 430 metri e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e 45 minuti tra andata e ritorno, è classificata con difficoltà WT1, rendendola accessibile a escursionisti di media esperienza. Il periodo più consigliato per intraprendere questo percorso è da dicembre a marzo, quando la neve trasforma il paesaggio in uno scenario fiabesco. Dopo aver indossato le ciaspole, si procede lungo una strada innevata che penetra nel bosco, raggiungendo la Fonte della Difesa, situata a 1230 metri di altitudine. Da qui, un sentiero ben segnalato (C3 PNALM) conduce a un pianoro dove si trovano una baita dell'ANA e il rifugio della Difesa, un punto panoramico che offre una vista spettacolare sul Monte Marsicano.

Proseguendo lungo il percorso estivo, sempre contrassegnato dal segnavia C3, si sale a mezza costa attraverso una fitta faggeta. Il sentiero attraversa un piccolo vallone e continua con dolci saliscendi fino a giungere al pianoro di Campo Rotondo, dove una croce su un masso a 1350 metri di altitudine segna un punto di riferimento importante. Poco dopo, il sentiero devia a destra e si inoltra nuovamente nel bosco, affrontando un tratto più ripido che conduce a una seconda croce e a un monumento dedicato agli Alpini, a 1430 metri di quota. Questo punto è significativo anche perché qui si congiunge con la strada innevata precedentemente percorsa. L'ascesa prosegue in un ampio vallone, incrociando i tornanti della strada e poi addentrandosi direttamente nella ripida faggeta. Con alcuni tornanti e una traversata verso sinistra, si raggiunge infine il Santuario di Monte Tranquillo, a 1597 metri di altitudine, un vero e proprio balcone naturale su Pescasseroli e il Monte Marsicano. Oltre il santuario, una croce a 1610 metri invita a una piacevole sosta per ammirare il panorama.

Per chi desidera estendere l'escursione, è possibile attraversare il pianoro fino a raggiungere un rifugio in rovina e proseguire fino al Valico di Monte Tranquillo, a 1688 metri, situato al confine tra Lazio e Abruzzo. Questo tratto aggiuntivo richiede circa 45 minuti tra andata e ritorno. La discesa verso le Stalle della Difesa impiega circa un'ora e mezza. Dalla croce degli Alpini, è possibile scegliere di ripercorrere il sentiero dell'andata o optare per la strada innevata, con tempi di percorrenza simili. La storia del Santuario è profonda, con la prima chiesa-rifugio, Santa Maria in Tranquillo o della Serra, eretta all'inizio del XII secolo per volere di San Berardo, vescovo dei Marsi. Nonostante sia stata più volte danneggiata da terremoti, inclusa la devastante scossa del 1915, la sua ultima ricostruzione risale al 1956. Ancora oggi, il santuario è un punto di riferimento spirituale, con festeggiamenti che attirano pellegrini da entrambe le regioni limitrofe, in particolare l'ultima domenica di luglio e l'8 settembre, festa di Maria Incoronata, quando molti fedeli giungono a cavallo da Pescasseroli.

Il percorso verso il Santuario di Monte Tranquillo offre un'immersione completa nella storia e nella natura incontaminata dell'Appennino centrale. Dalle vette maestose ai boschi silenziosi, ogni passo rivela la bellezza e la serenità di questo paesaggio. Questo viaggio è un'opportunità per riconnettersi con la spiritualità del luogo e apprezzare la ricchezza del patrimonio naturale e culturale dell'Italia.