Tentativo di Scalata all'Ogre: La Spedizione Russa Affronta Sfide e Pericoli sulla Parete Sud
La recente spedizione russa sull'Ogre, una delle vette più impegnative del Karakorum, ha messo in luce la tenacia e le difficoltà intrinseche dell'alpinismo di alta quota. Un team composto da esperti scalatori e un pilota di drone si è avventurato con l'obiettivo ambizioso di conquistare l'inviolata parete Nord. Tuttavia, le condizioni meteorologiche avverse hanno rapidamente imposto una revisione dei piani, costringendo due membri a ritirarsi a causa di problemi di salute. Nonostante le battute d'arresto, la squadra ha dimostrato una notevole resilienza, decidendo di concentrare gli sforzi sulla meno pericolosa parete Sud. Questa vicenda sottolinea la natura imprevedibile delle montagne e la determinazione degli alpinisti di fronte alle avversità.
All'inizio della scorsa settimana, una squadra di cinque membri, tra cui gli alpinisti Alexander Parfenov, Alexey Sukharev e Ratmir Mukhametzyanov (già insigniti del Piolet d'Or russo), Alexander Ryndyk e il pilota di drone Farit Nalimov, ha raggiunto il campo base dell'Ogre, una montagna di 7285 metri situata nel cuore del Karakorum. L'intento iniziale era quello di affrontare la parete Nord, una sfida ancora non vinta. Purtroppo, l'arrivo è stato segnato da condizioni climatiche estremamente avverse, che hanno causato malori ad Alexander Parfenov e Alexander Ryndyk.
Di fronte a questa situazione critica, la squadra ha preso la decisione di cercare di recuperare le forze al campo base. Nel frattempo, Ratmir Mukhametzyanov e Alexey Sukharev hanno colto l'opportunità di una breve finestra meteorologica per tentare un attacco alla parete Sud. Questa parete, sebbene impegnativa, presentava meno rischi e una maggiore accessibilità rispetto alla Nord. Tuttavia, anche questo tentativo è stato ostacolato dal persistente maltempo, costringendo i due alpinisti a ritirarsi prematuramente. Il 7 settembre, Alexander Ryndyk è stato evacuato d'urgenza in elicottero verso Skardu, segnando la fine della sua partecipazione alla spedizione, come ha condiviso lui stesso su Instagram, esprimendo gratitudine per essere vivo e l'intenzione di tornare in futuro.
Nonostante le molteplici difficoltà e un precedente tentativo fallito l'anno scorso a causa di un infortunio, la spedizione non si è arresa. Alexander Parfenov, il leader del team, sembra essersi ripreso dalla febbre e l'8 settembre ha raggiunto i suoi compagni alla base della parete Sud. Secondo le ultime comunicazioni inviate a Mountain.ru, i tre alpinisti rimasti intendono lanciare l'assalto alla vetta il 9 settembre, dimostrando una straordinaria perseveranza nel perseguire il loro obiettivo.
Anche se l'obiettivo iniziale della parete Nord è stato modificato, il successo sulla parete Sud dell'Ogre rappresenterebbe comunque un'impresa alpinistica di altissimo livello. La vetta dell'Ogre è stata conquistata solo in tre occasioni nella storia dell'alpinismo. La prima ascensione, un'epica epopea durata una settimana, fu realizzata nel 1977 da Doug Scott e Chris Bonington. Successivamente, nel 2001, Thomas Huber, Urs Stocker e Iwan Wolf scalarono il pilastro Sud, e nel 2012, Kyle Dempster e Hayden Kennedy aprirono una nuova via sulla stessa parete Sud. Numerosi altri alpinisti di fama mondiale hanno tentato questa montagna, ma senza successo. Tra questi, nel 2023, anche Matteo Della Bordella, Francois Cazzanelli, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer furono costretti a rinunciare a causa del maltempo.
