Inizia a San Martino di Castrozza l'Edizione 2025 dei "Piolets d'Or", l'Eccellenza dell'Alpinismo Internazionale

Il conto alla rovescia per la serata di gala dei "Piolets d'Or 2025" è iniziato a San Martino di Castrozza, località che per il secondo anno consecutivo ospita la prestigiosa manifestazione. All'ombra delle maestose Pale di San Martino, l'élite dell'alpinismo internazionale si è data appuntamento per tre giorni di eventi, incontri e serate dedicate alla montagna. Questo appuntamento, frutto della collaborazione tra il Groupe de haute montagne (GHM) e l'Azienda per il Turismo San Martino di Castrozza, culminerà con la cerimonia di premiazione dei migliori alpinisti dell'anno. Già nelle prime ore, l'atmosfera di attesa era palpabile, e tra i primi volti noti a fare la sua comparsa c'è stato l'alpinista britannico Victor Saunders, testimone di una vita dedicata alle scalate e alla passione per le vette.

L'edizione di quest'anno celebra sia giovani talenti che figure storiche dell'alpinismo. Tra i premiati spiccano le slovene Anja Petek e Patricija Verdev, riconosciute per la loro prima ascensione del Lalung I nell'Himalaya indiano, un'impresa che ha valso loro una menzione speciale per l'alpinismo femminile. Gli statunitensi Spencer Gray, Ryan Griffiths e Matt Zia verranno premiati per l'ascesa alla cresta sud-ovest del Kaqur Kangri, evidenziando come l'esplorazione e l'eleganza stilistica siano ancora valori fondamentali. Aleš Česen e Tom Livingstone si sono distinti per l'apertura di una nuova via sul Gasherbrum III, dimostrando la capacità di spingersi oltre i limiti in uno stile alpino leggero. Alexander Odintsov, icona dell'alpinismo post-sovietico, riceverà un meritato premio alla carriera, mentre si attende l'arrivo di Benjamin Védrines, il fuoriclasse francese noto per le sue imprese straordinarie, tra cui la trilogia delle grandi pareti nord delle Alpi e la discesa in parapendio dal K2 senza ossigeno.

La prima serata dell'evento ha omaggiato l'alpinismo dolomitico, con la proiezione del documentario di Emanuele Confortin, "100 Solleder-Lettenbauer", che celebra il centenario della storica via al Civetta, il primo sesto grado delle Dolomiti. Questa via, aperta il 7 agosto 1925 da Solleder e Lettenbauer, fu un'impresa pionieristica per l'epoca, caratterizzata da una lunghezza di oltre 1.100 metri su roccia verticale e tecniche innovative, affrontata in una sola giornata senza bivacco. La sua risonanza e la sua audacia, specialmente se rapportate ai mezzi disponibili all'epoca, le avrebbero senza dubbio valso un "Piolet d'Or" se il premio fosse già esistito. L'emozione per questa celebrazione è stata intensificata dal recente ricordo di Roberto Sorgato, che nel 1963 realizzò la prima ripetizione invernale dell'itinerario.

L'edizione 2025 dei "Piolets d'Or" si presenta come un momento di ispirazione e un faro per le nuove generazioni di alpinisti, esaltando non solo le imprese audaci, ma anche lo spirito di esplorazione, la perseveranza e l'innovazione che continuano a spingere l'uomo verso le vette più impervie. Questo evento sottolinea come la passione per la montagna sia un ponte tra passato e futuro, unendo leggende e nuovi talenti in un'unica, grande celebrazione della forza e della bellezza dello spirito umano di fronte alla natura.